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    Parliamo di altre incentivazioni...

    Bando “Il sole a scuola”

    Mi puoi parlare delle fonti di finanziamento per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili? Mi interessava in particolare quali possibilità ci sono riguardo agli impianti solari termici e fotovoltaici...
    C’è un bando ministeriale che sia chiama “Il Sole a Scuola”. Finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici ospitanti scuole medie inferiori e superiori con contributi in conto capitale. E' stato emanato per la prima volta nel 2007, e nel 2008 è stato rifinanziato con uno stanziamento di 5 milioni di euro aggiuntivi. E' un bando a sportello, ciò significa che le domande, se ritenute idonee da parte della competente Commissione Tecnica, accedono ai contributi secondo l'ordine di presentazione fino ad esaurimento dei fondi stanziati. Il sito del Ministero dell'Ambiente www.minambiente.it fornisce tutte le informazioni relative al bando compresa la modulistica e le modalità per la presentazione della domanda.
    Questo indirizzo: http://www.minambiente.it/index.php?id_sezione=2223 permette di conoscere lo stato dei fondi disponibili.


    Gli impianti fotovoltaici devono avere qualche requisito particolare?

    Gli impianti dovranno essere di potenza compresa tra 1 e 20 kWp. Inoltre per accedere all'incentivo è necessario attivare un laboratorio didattico per svolgere analisi energetiche e per lo studio di interventi finalizzati al risparmio energetico.

    Mi sembra un'iniziativa interessante. In questo modo i nostri ragazzi avranno la possibilità di sperimentare con mano cosa significa un impianto fotovoltaico e come funziona, da cosa è costituito, e di vedere concretamente la “magia” della conversione dell'energia solare in energia elettrica, tutto senza l'emissione di rumore né la movimentazione di alcun componente, è fantastico.
    Dimmi, e quanto è l’incentivo?

    Allora, la percentuale di contributo concessa è pari al 100% della spesa sostenuta, però c'è il vincolo sulla spesa massima ammissibile che non può superare i 10.000 euro.


    Ah, capisco, quindi se un impianto costasse 6.000 euro al kWp, potrei ricevere un finanziamento al 100% su un impianto di potenza pari a 1,8 kWp circa...

    Sì, inoltre non bisogna dimenticare che vi è la cumulabilità completa con il conto energia, ovvero nel caso particolare delle scuole, si può sommare il conto energia con contributi in conto capitale senza limiti sulla percentuale contribuita.


    Quindi più precisamente chi sono i beneficiari di questo bando?

    I beneficiari sono Comuni e Province proprietarie di edifici ospitanti scuole medie inferiori e superiori.

    Bene, si fa sempre più interessante per una scuola realizzare un impianto fotovoltaico! Mi chiedo cosa stiano aspettando le scuole che non lo hanno ancora fatto, forse non sanno che c'è questa opportunità, diciamoglielo!!!

    Bando “Il sole negli enti pubblici”

    Quali altre opportunità di finanziamento conosci?
    Conosci il bando “Il sole negli enti pubblici”?



    No. Di cosa si tratta?
    E' un bando emanato dal Ministero dell'Ambiente ed il Territorio per la promozione di impianti solari termici su edifici di proprietà pubblica.



    Possono beneficiarne quindi i Comuni, le Province e le altre pubbliche amministrazioni, compresi gli enti pubblici e le società controllate dagli enti.
    Esatto è proprio così.


    E come viene incentivata la realizzazione degli impianti solari?
    Il contributo viene concesso in percentuale pari al 50% della spesa ammissibile, mentre nel caso in cui la domanda venga presentata da una ESCO (le ESCO sono società specializzate nella fornitura di energia a grandi utenti pubblici e privati quali scuole, condomini,ecc.) il contributo viene riconosciuto per una percentuale pari al 65%.

    Quali sono le applicazioni del solare termico ammesse? Gli interventi ammessi sono praticamente tutte le applicazioni tipiche del solare termico:
    - produzione di acqua calda sanitaria (acs) presso edifici ad uso continuativo ed utenze stagionali;
    - produzione di acs per impianti sportivi;
    - riscaldamento dell’acqua di piscine;
    - riscaldamento ambienti mediante pannelli radianti a pavimento o a parete;
    - produzione di calore a bassa temperatura per processi industriali (ad es.  lavanderie, impianti della filiera agroalimentare, sistemi di lavaggio e sterilizzazione, etc.)
    Si possono trovare ulteriori informazioni e la modulistica a questo indirizzo: http://www.minambiente.it/index.php?id_sezione=2223.

    Detrazione fiscale del 55%

    Comunque tutte queste agevolazioni sono rivolte ad enti pubblici… Conosci delle forme di incentivazione anche per i privati?
    Ma certo! Non hai mai sentito parlare della detrazione fiscale del 55%?

    Sì, un sacco, ma non ci ho mai capito nulla. Mi interesserebbe però capirne un po' di più. Ad esempio, quali interventi sono ammessi?
    La detrazione intende agevolare tutti gli interventi che comportano risparmio energetico su edifici esistenti. Ti mostro questa tabella in cui sono riportati gli interventi ammessi ed il valore della detrazione massima ammissibile:



    INTERVENTO AMMESSO

    DETRAZIONE AMMISSIBILE (€)

    Riqualificazione energetica

    100.000

    Sostituzione infissi

    60.000

    Strutture opache (verticali/orizzontali)

    60.000

    Pannelli solari

    60.000

    Sostituzione impianti climatizzazione invernale

    30.000


    Di che tipo di detrazione fiscale si tratta? E su cosa si applica?
    E' una detrazione d'imposta. Quindi ricade nell'ambito dell'IRPEF nel caso di persone fisiche e dell'IRES nel caso di persone giuridiche. Nel caso di enti pubblici, la questione è un po' complicata, nel senso che il legislatore aveva previsto che ricadessero tra i beneficiari della detrazione, però da un parere (Risoluzione n.33/E del 5/02/08 dell'Agenzia delle Entrate) gli Enti Pubblici non risultano soggetti passivi né IRES, tantomeno IRPEF, per cui non possono godere di una detrazione fiscale da una spesa non sostenuta.

    Capisco...un bel pasticcio.

    Quindi esattamente chi sono i soggetti beneficiari della detrazione?

    In buona sostanza, i beneficiari sono tutti soggetti privati che pagano imposte e quindi:

    • persone fisiche
    • enti
    • soggetti non titolari di reddito d'impresa
    • soggetti titolari di reddito d'impresa


    E in quanti anni si detrae?

    Per lavori eseguiti tra il 1/01/2009 e il 31/12/2010 l'importo da detrarre viene ripartito in maniera omogenea in 5 anni. Attualmente infatti, l’accesso alla detrazione è previsto solamente fino a tutto il 2010.

    Cosa bisogna fare per poter usufruire della detrazione?
    Vi sono delle condizioni “generali” che valgono per qualsiasi tipologia di intervento e delle regole che invece differiscono a seconda del tipo di intervento di risparmio energetico realizzato. Vediamo intanto le regole generali.

    Ok, ti ascolto.
    Innanzitutto i pagamenti degli importi, se sono sostenuti da persone fisiche, devono essere effettuati mediante bonifico bancario o postale dal quale deve risultare:

    • la causale del versamento,
    • il codice fiscale del beneficiario della detrazione,
    • la partita IVA/codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico.

    Poi bisogna inviare all’ENEA, attraverso il sito internet www.acs.enea.it, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i dati relativi all’intervento.

    Ma lo devo fare io? Sono negato con internet…
    Ma no, stai pure tranquillo. Lo fa un tecnico registrato ed abilitato ad operare sul portale dell’ENEA. Però, se le spese sono sostenute a cavallo di più anni fiscali, bisogna ricordarsi di mandare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

    Sempre complicazioni…
    Passiamo ora ai singoli interventi e ai relativi requisiti necessari per poter usufruire della detrazione.



    Ok, parliamo dell'intervento di riqualificazione energetica?

    E' proprio quello che ti stavo per spiegare. Per intervento di riqualificazione energetica si intende un qualsiasi intervento su edifici esistenti che consenta prescritto un risparmio energetico globale dell'edificio. Il consumo energetico di un edificio viene indicato mediante l'indice EP, detto indice di prestazione energetica. Come per le automobili è importante conoscere quanti litri di combustibile si consumano per percorrere 100 km, così l’indice EP indica quanta energia in un anno richiede l’abitazione per ogni mq. L’EP viene certificato da un tecnico abilitato mediante la produzione di un documento chiamato Attestato di Certificazione Energetica (nelle località dove è stato stabilito un regolamento per la certificazione energetica) o altrimenti Attestato di Qualificazione Energetica.



    Quali performance energetiche si devono raggiungere?

    Per interventi realizzati entro il 31/12/2008 gli interventi di riqualificazione energetica dovevano conseguire globalmente un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nelle tabelle di cui all'allegato C del decreto 19/02/2007. Per interventi realizzati  a partire dal 31/12/2008 l'EP (indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale) non deve essere superiore ai valori definiti dall’allegato A del decreto 11 marzo 2008. Si tratta di indici piuttosto complessi da valutare, per cui è consigliabile rivolgersi ad un tecnico che verifichi mediante appositi software se l’intervento che si intende realizzare rispetta i parametri richiesti dalla normativa.


    Riguardo la documentazione?

    Per accedere alla detrazione bisogna:

    • acquisire l'asseverazione di un tecnico abilitato;
    • trasmettere all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, ottenendo ricevuta informatica, i seguenti documenti:
    • copia dell'attestato di qualificazione energetica, come da allegato A del DM 19/02/07;
    • scheda informativa, allegato E del DM 19/02/07;
    • rispettare le modalità di pagamento;
    • conservare la documentazione richiesta.

    E’ consigliabile rivolgersi ad un tecnico che segua tutta la pratica o richiedere alla ditta che esegue i lavori che se ne occupi.

    Meno male!
    Non tutti gli interventi richiedono però adempimenti così complessi. Ad esempio, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione di finestre comprensive di infissi, e da poco pure la sostituzione dell’impianto di riscaldamento con caldaie a condensazione, con pompe di calore o con caldaie a biomassa hanno adempimenti semplificati.

    Vale a dire?
    Se i pannelli solari sono utilizzati per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, cioè praticamente la maggior parte degli utilizzi, sono ammessi alla detrazione fiscale.
    Devono solamente essere rispettati i seguenti requisiti:

    1. che i pannelli solari e i bollitori impiegati siano garantiti per almeno 5 anni,
    2. che gli accessori, i componenti elettrici ed elettronici devono essere garantiti per almeno 2 anni,
    3. che i pannelli siano certificati secondo la norma UNI EN 12975 o UNI EN 12976 rilasciata da un laboratorio accreditato (fare attenzione su questo punto!)
    4. l’installazione dell’impianto deve essere eseguita in conformità ai manuali di installazione dei principali componenti.
    5. Nel caso di pannelli realizzati in autocostruzione, in alternativa ai punti 1 e 3, può essere prodotta la certificazione di qualità del vetro solare, secondo le norme UNI vigenti, rilasciata da un laboratorio accreditato, e l’attestato di partecipazione ad uno specifico corso di formazione da parte del soggetto beneficiario.

    Inoltre è necessario:

    • acquisire l'asseverazione di un tecnico abilitato, anche il Direttore dell’Impresa che esegue i lavori, relativa alle garanzie dei materiali;
    • trasmettere all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, ottenendo ricevuta informatica, i seguenti documenti:
    • scheda informativa, allegato F;
    • rispettare le modalità di pagamento;
    • conservare la documentazione richiesta.

    Alla fin fine, anche se non sembra, è abbastanza semplice.

    E per quanto riguarda le vecchie caldaie?
    La sostituzione delle vecchie caldaie ricade nella categoria “interventi di sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale”. Le vecchie caldaie possono essere cambiate usufruendo della detrazione fiscale del 55% se vengono sostituite con:

    • impianti dotati di caldaie a condensazione,
    • caldaie a biomasse,
    • pompe di calore ad alta efficienza anche con impianti geotermici a bassa entalpia.

    Quali requisiti tecnici vanno rispettati nel caso di installazione di una caldaia a condensazione?
    In primo luogo devono essere installati generatori di calore a condensazione con rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale, maggiore o uguale a 93 + 2 log Pn, dove log Pn è il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del singolo generatore, espressa in kW, e dove per valori di Pn maggiori di 400 kW si applica il limite massimo corrispondente a 400 kW.
    Inoltre devono essere installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C. Per impianti di potenza nominale al focolare maggiore od uguale a 100 kW, oltre al rispetto delle prime due condizioni l’asseverazione deve specificare che:

    • è stato adottato un bruciatore di tipo modulante,
    • la regolazione climatica agisce direttamente sul bruciatore,
    • è installata una pompa di tipo elettronico a giri variabili.

    E nel caso di caldaie a biomassa?
    Il già citato DM 11/03/08 ha stabilito che per essere ammesse alla detrazione fiscale le caldaie a biomassa devono soddisfare i seguenti tre requisiti:
    - il rendimento utile nominale minimo deve essere conforme alla classe 3 di cui alla norma Europea UNI-EN 303-5,
    - devono essere rispettati i limiti di emissione di cui all’allegato IX alla parte Va del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. ovvero i più restrittivi limiti regionali, ove presenti,
    - devono essere utilizzate biomasse combustibili ricadenti fra quelle ammissibili ai sensi dell’allegato X alla parte Va del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.



    E riguardo le pompe di calore?
    Sono ammessi interventi a partire dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2008.
    Il coefficiente di prestazione COP della pompa di calore, e l'indice di efficienza energetica EER nel caso in cui l'apparecchio fornisca anche il servizio di climatizzazione estiva, devono essere almeno pari ai valori minimi fissati nell'allegato H del DM 19/02/07 come integrato da DM 26/10/07 e DM 07/04/08, distinti per gli anni 2008, 2009 e 2010.
    Se vengono installate pompe di calore elettriche dotate di variatore di velocità (inverter) i valori limite riportati nell'allegato H vengono ridotti del 5%.
    Il sistema di distribuzione deve essere messo a punto ed equilibrato in funzione delle portate.
    Nel caso di impianti di potenza elettrica nominale non superiore a 100 kW, l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione dei produttori delle pompe di calore ad alta efficienza e degli impianti geotermici a bassa entalpia, che attesti il rispetto dei medesimi requisiti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea (attestazione di conformità del prodotto).



    E gli adempimenti?

    Sono abbastanza simili nei tre casi di sostituzione:
    1. Acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato. Tale asseverazione può essere compresa nell’ambito di quella resa dal direttore lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate (obbligatoria secondo D.Lgs. 192/05 e s.m.i.). Nel caso di caldaie individuali l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione dei produttori delle caldaie a condensazione e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica, che attesti il rispetto dei medesimi requisiti.
    2. NON serve più acquisire l’attestato di certificazione energetica oppure l’attestato di qualificazione energetica;
    3. Trasmettere all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori ottenendo ricevuta informatica i seguenti documenti:
    - I dati contenuti nell’attestato di certificazione energetica/ attestato di qualificazione energetica vedi allegato A del DM 19/02/07, prodotto da un tecnico abilitato;
    - Scheda informativa – vedi allegato E del DM 19/02/07.
    3. Rispettare la modalità pagamento;
    4. E’ importante ricordarsi che per qualsiasi tipologia di intervento è necessario conservare la seguente documentazione:

    • Copia Asseverazione;
    • Ricevuta della trasmissione della documentazione all’ENEA;
    • Fatture/ricevute fiscali dei pagamenti;
    • Ricevuta bonifico bancario/postale (solo per persone fisiche);
    • Copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese (solo nel caso di interventi effettuati su parti comuni di edifici);
    • Dichiarazione del possessore di consenso all’esecuzione dei lavori (se i lavori sono effettuati dal detentore).



    Bene. La carrellata degli interventi possibili è stata esauriente.

    In realtà qui abbiamo analizzato solamente una parte degli interventi per i quali è possibile chiedere la detrazione fiscale. Se hai intenzione di fare un qualche lavoro di risparmio energetico, è bene informarsi per verificare se è possibile usufruire della detrazione.


    E' possibile usufruire di questa detrazione fiscale assieme ad altri incentivi?
    Attualmente no. L’art. 6, comma 3 del Decreto Lgs n. 115 del 30 maggio 2008 “Efficienza energetica negli usi finali” stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2009 gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell'efficienza energetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i certificati bianchi. La situazione potrebbe venire però modificata in futuro.

    Potresti indicarmi alcuni riferimenti per approfondire?
    Per eventuali approfondimenti, il soggetto attuatore e responsabile dell'attuazione del programma è l'ENEA Ente per le Nuove Tecnologie e l'Ambiente, puoi visitare questo sito: http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/

    Inoltre, dovrebbe esserti utile questo schema:

    L.N. 27/12/06, n.296 – Finanziaria 2007

    L.N. 24/12/07, n.244 – Finanziaria 2008

    DM 19/02/07 come modificato dal decreto 26/10/2007 e decreto 7/04/2008. Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell'art. 1, comma 349 della legge 26/12/2006 n.296.”Decreto edifici”.

    DM 11/03/2008 – Definizione dei valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo e di trasmittanza termica ai fini dell'applicazione dei commi 344 e 345 dell'art. 1 della legge 27/12/2006, n. 296.

    D.Lgs. 192/05 D.Lgs. 311/06 – attuazione direttiva europea 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia

    DL 29/11/2008 n.185 coordinato con la legge di conversione n.2 del 28/01/2009. Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale. “Decreto anticrisi”.

    Riferimenti sul web:

    Guida dell’Agenzia delle entrate (verificare sul sito www.agenziaentrate.it l’ultima versione disponibile):
    http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb1004034d668fb/GUIDA%20Risp_Energ.pdf

    Portale Enea:
    http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/index.html

    Compilazione online documenti da inviare all’Enea:
    http://finanziaria2008.acs.enea.it/

    Manuale d’uso del portale Enea (verificare sul sito l’ultima versione disponibile): http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/index.html  
    http://finanziaria2008.acs.enea.it/Manuale.pdf





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